Prosegue con uno spettacolo della Compagnia Leviedelfool la prima stagione teatrale di ÀP – Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti

Giovedì 11 gennaio, il terzo appuntamento, che muove dalla celebre favola di Collodi per arrivare a indagare temi esistenziali, dal lavoro precario alla mercificazione del tempo e dell’essere, e rispondere alla domanda: cosa vuol dire essere umano?

Roma, 5 gennaio 2018 - Osservare il mondo che ci circonda e affrontare gli ostacoli quotidiani che la vita ci pone attraverso lo sguardo e l’occhio limpido dell’infantile e ribelle Pinocchio. È “Requiem for Pinocchio” ed è il pluripremiato spettacolo di Compagnia Leviedelfool, con cui ÀP - Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti di Roma apre il nuovo anno. Terzo appuntamento della sua prima stagione teatrale, lo spettacolo andrà in scena, giovedì 11 dicembre, alle ore 21, in Via Contardo Ferrini 83 (Metro Subaugusta).

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Cavallo di battaglia della Compagnia Leviedelfool, lo spettacolo dà voce al famoso burattino, cercando di immaginare un possibile percorso che dia un seguito alla favola stessa raccontando la vita che Pinocchio “vivrà” nel mondo reale. Pinocchio diventa così un pretesto, uno sguardo preso in prestito dal quale osservare con occhio limpido, infantile e ribelle il mondo che ci circonda e la vita che affrontiamo quotidianamente. Attraverso questa chiave di lettura si può andare più a fondo nell’affrontare le tematiche del lavoro totalizzante e precario, dell’emancipazione, della mercificazione del tempo e dell’essere, dell’anestesia dei sogni e del consumismo di ennesima generazione per operare un’analisi attenta e reattiva rispetto ad un quesito significativo della vita: cosa significhi essere umano? Il burattino, diventato umano suo malgrado, si stacca dalla classica messa in scena del testo di Collodi, per destreggiarsi nel nostro mondo dove la favola non è che un lontano ricordo, una delle tante versioni dei fatti. Un tentativo di indagare i meandri dell’esistenza attraverso i temi cari all’esistenzialismo ed in particolare al pensiero e all’opera di Albert Camus.

L’evento è il terzo appuntamento della prima stagione teatrale di ÀP – Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti, che ha debuttato lo scorso 9 novembre con la versione Radio Edit di Fortebraccio Teatro di un grande classico pirandelliano: “I giganti della montagna”. Nata un anno fa negli spazi dell’IIS E. Ferrari di Roma, ÀP è un progetto di Associazione daSud con Officina Culturale Via Libera e Cooperativa Diversamente, che si propone di trasformare la periferia in creative city. Un hub aperto al territorio e alla collaborazione di associazioni, artisti e professionisti che, dopo una prima fase sperimentale, oggi è a tutti gli effetti un palcoscenico capace di ospitare importanti e originali progetti culturali. Ed è nel solco di una collaborazione che si è consolidata, che Compagnia Ragli ha firmato la direzione artistica della prima stagione teatrale di ÀP.

L’ingresso è libero, con donazione volontaria a sostegno del progetto. Posti limitati, consigliata la prenotazione a: info@apaccademia.it

Per maggiori informazioni sulla stagione teatrale: www.apaccademia.it