Accolta in Parlamento la richiesta dei promotori della campagna Filiera Sporca di colpire chi trae diretto vantaggio dallo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura attraverso la confisca e la responsabilità in solido delle aziende

Roma, 12 novembre 2015 – “Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell’approvazione alla Camera del Disegno di Legge 1138 che contiene la confisca e la responsabilità in solido per le aziende che sfruttano i lavoratori nei campi tramite il caporalato, così come chiesto da Filiera Sporca al ministro dell’agricoltura Martina e al Governo”.

È il commento delle associazioni Terra!Onlus, daSud e Terrelibere.org, promotrici della campagna Filiera Sporca, dopo il sì al testo di riforma del codice antimafia che prevede l’allargamento della responsabilità penale non solo al caporale ma anche alle aziende che ne traggono diretto vantaggio.

“Consideriamo un passo in avanti importante che una delle tre richieste avanzate dalla campagna Filiera Sporca sia stata riconosciuta nella sua estrema importanza – continuano Terra!Onlus, daSud e Terrelibere.org – ringraziamo Asgi per il supporto legale, l’On. Celeste Costantino (Sel) che ha presentato l’emendamento votato a larga maggioranza e al relatore del provvedimento Davide Mattiello (Pd)”.

“Il prossimo passo è lavorare per una maggiore trasparenza di tutta la filiera – concludono le associazioni – che passi per la pubblicazione dell’albo dei fornitori e dall’introduzione di una vera e propria etichetta narrante dei prodotti agroalimentari. Ci auguriamo che il Governo e tutte le forze parlamentari proseguano uniti in questa battaglia”.

Info su: www.filierasporca.org