Nell’ambito del Festival “Restart”, l’Associazione daSud chiama a raccolta per il 26 Settembre alla Casa del Jazz associazioni, comitati, istituzioni e liberi cittadini che abbiano voglia di mettere in campo idee e proposte in chiave antimafia: restartroma@dasud.it

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PERCHE’ RESTART ROMA

L’inchiesta Mondo di Mezzo di cui non abbiamo letto ancora tutte le sfumature e che pure ha descritto un’impressionante capillarità del sistema mafioso nella Capitale, i funerali show dei Casamonica che invece danno immediatamente forma al senso di impunità dei clan, i morti e i feriti anche giovanissimi dietro il mercato della droga. L’economica illegale che sbiadisce i confini di quella lecita, in centro come in periferia, che sbarra la strada ai lavoratori onesti, che cavalca e insieme crea la crisi, che sembra lontanissima e estranea ma che riesce a cambiare la vita delle persone. Il welfare e i servizi appaltati a una fitta rete di mafiosi e colletti bianchi, a discapito delle fasce più deboli della società, che risponde alla logica del profitto anziché a quella dei bisogni e dei diritti. Anche se non è sempre sotto i nostri occhi – e non potrebbe essere diversamente in una città che ha i numeri e l’estensione della Capitale – c’è tutto questo dietro l’immobilismo reale o apparente, dietro i quartieri dove la percezione dell’insicurezza è costante e sembra riflettersi nella mancata cura degli spazi pubblici, nella sottrazione e negazione degli spazi di cultura, formazione e socialità. In una città immobile cresce il disagio sociale e si sgretola lentamente la fiducia nei processi democratici.

L’ANTIMAFIA E’ UNA RISPOSTA COLLETTIVA

L’antimafia è un cambio di passo urgente ma non si improvvisa: si costruisce, mettendo a sistema la ricchezza del dibattito pubblico che esiste sui territori e offrendogli una corsia preferenziale nei processi decisionali, lavorando sull’affermazione dei diritti vecchi e nuovi, ripensando il welfare, la formazione e la cultura come strumenti essenziali per la libertà e le scelte consapevoli. E’ la reazione concreta allo strapotere dei clan, forse la più faticosa ma l’unica in grado di resistere nel tempo. L’Associazione daSud è convinta che la risposta antimafia debba essere collettiva e per questo chiama a raccolta associazioni, comitati, istituzioni e liberi cittadini che abbiano voglia di mettere in campo idee e proposte per immaginarla e praticarla. Lancia così “Restart Roma”, un tavolo partecipato per il 26 settembre, alle ore 15.00, presso la Casa del Jazz in occasione di “Restart”, il primo festival della creatività antimafia e dei diritti che si svolgerà, in occasione dei dieci anni di daSud, dal 22 al 27 settembre a Roma (qui le anticipazioni sul programma): una sei giorni di laboratori nelle scuole di periferia, dibattiti ed eventi dedicati al cinema, alla musica e al teatro in chiave antimafia.

COME PARTECIPARE IL 26 SETTEMBRE

Fino al 20 settembre si potranno inviare all’indirizzo mail restartroma@dasud.it idee, proposte e adesioni per partecipare e contribuire a “Restart Roma”. Il tavolo partecipato è aperto a tutti: associazioni e realtà territoriali, movimenti, istituzioni e singoli cittadini. In mail ciascuno dovrà indicare l’argomento che pensa debba essere affrontato nel corso del tavolo partecipato spiegando brevemente (max tre righe) le motivazioni in chiave antimafia. I temi potranno partire da esperienze o problematiche vissute sui territori ma che hanno come risposta buone pratiche esportabili su tutta la città. Da queste consultazioni, daSud estrapolerà i temi più ricorrenti che saranno affrontati nel corso del tavolo partecipato. Dalla discussione collettiva saranno infine tracciate le “proposte antimafia per una città dei diritti” su cui daSud costruirà l’azione di attivismo e sensibilizzazione sulla città aggiornando il protocollo “Municipi Senza Mafie” sottoscritto nel 2013.