A due anni dal precedente Radici, che aveva scosso la critica per l’inedito connubio di rap e blues, arriva Da Sud, il nuovo capitolo discografico di Kento & The Voodoo Brothers. Un disco sull’antimafia e i diritti che l’Associazione daSud ha scelto di produrre.

Se con il primo album era stata tracciata una svolta netta nell’interpretazione delle sonorità Hip-Hop che da un decennio hanno caratterizzato la produzione di Kento, con questo secondo lavoro arriva la conferma che la rotta è sempre verso il blues suonato, con incursioni di scratch, chitarre distorte e beat ancora più moderni e decisi. Le rime e il flow non mancano, e stavolta mirano al confronto aperto con il cantautorato italiano più classico e la slam poetry.

Il disco contiene anche il brano ‘Vengo daSud’ nato da un contest per rapper lanciato in occasione del Festival Restart Antimafia.

Momenti caratterizzati da ritmiche serrate e contemporanee si alternano a momenti più intimistici e riflessioni su soggetti sociali, in un filo teso tra The Roots e i Rage Against The Machine. Proprio il sociale è anche il fulcro sui cui ruota tutto il cd. L’album, infatti, è stato prodotto dall’associazione antimafie daSud, che ha individuato in Kento e nel suo progetto i valori e l’impegno nel promuovere e diffondere la cultura dell’antimafia. daSud, anche in concomitanza con il suo decennale, ha deciso così di finanziare completamente e per la prima volta un album musicale.

La produzione artistica è affidata a e Federico “JolkiPalki” Camici (basso), mentre il resto della band è composto da David “Shiny D” Assuntino (pianoforte, synth, piano elettrico, organo, voce), Alessio Magliocchetti Lombi (chitarre), Filippo Schininà (batteria e percussioni).

Variegate le collaborazioni: dal mondo Hip-Hop arrivano gli mc Murubutu, Solucè e Dj Fuzzten; dal reggae Masta P, dal cantautorato Sergio De Felice e Carmine Torchia, mentre dalla serie tv Gomorra arriva l’attore Gianni Spezzano.

Da Sud esce in contemporanea con primo libro di Kento dal titolo Resistenza Rap, in pubblicazione sempre il 18 novembre per Round Robin Editrice. Per la sua prima fatica letteraria Kento racconta la strada più difficile e autentica che porta al palco: racconti di viaggio e consigli per chi si avvicina per la prima volta al mondo del rap e alla cultura Hip-Hop. Artwork di copertina a cura di Masito (Colle der Fomento) e prefazione di Ice One.

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*** TRACK BY TRACK ***

1 – Ribelle
Il pezzo con cui volevo assolutamente iniziare il disco. Pochi fronzoli, un riff sporco ed elettrico, gli scratch di dj Fuzzten e io a buttare giù rime da battaglia. Il rap come si faceva una volta, il rap come piace a me.

2 – Seta
Per me Seta è la “love ballad 2.0″ per la ritmica che ha, e che mi ha costretto a scrivere in maniera particolare, quasi fosse una filastrocca. Il ritornello di Sergio probabilmente è uno dei momenti più belli di tutto l’album.

3 – H.I.P. H.O.P.
Sì, è l’acronimo di Ho Idee Potenti, Ho Obiettivi Precisi, visto che a noi rapper piacciono questi giochi di parole. Il punto è, come sempre, capire che la parola è un’arma e che la dobbiamo utilizzare con forza e precisione.

4 – Lingua Madre
Un dialogo con il Prof Murubutu sul tema di quanto, con la scrittura, si possano veramente costruire e cambiare le cose. Ispirato ad alcuni dei miei poeti preferiti e a parecchi dei dubbi che mi sono venuti negli ultimi anni.

5 – Totò Speranza
La storia vera di un musicista calabrese ucciso dalla ‘ndrangheta per un debituccio di 300.000 lire di erba, con la collaborazione del mio storico compare Masta P dei Kalafro. E tra un po’ sono vent’anni che Totò se n’è andato…

6 – La barca
Le barche che arrivano cariche di esseri umani nel nostro Sud assomigliano molto a quelle che da lì partivano, fino a qualche anno fa, verso i porti più lontani. Per me è una storia di famiglia, e non la dimentico. Molto particolare il contributo che mi ha dato uno dei nostri cantautori più interessanti, Carmine Torchia.

7 – Il debito
Una spoken word recitata insieme a Gianni Spezzano, attore e voce libera del nostro Sud. Continua il discorso della traccia precedente, e lo rende ancora più personale.

8 – Denise
Denise è la ragazza che decise di testimoniare contro il padre, boss della ‘ndrangheta e assassino della madre. Anche questa è una storia vera di coraggio e di lotta.

9 – Piazzale Loreto
Il titolo mi sa che dice tutto… una presa di posizione netta nei confronti di fascismo, razzismo e tutta quella “zona grigia” che con loro scende a patti.

10 – Vengo da Sud
Il primo testo in rima alternata della mia carriera, con la collaborazione preziosa di Soulcè e un’altra prestazione esplosiva da parte dei Voodoo Brothers agli strumenti. Il cuore di chi lotta è una bestia selvatica.