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Liberamente tratto dalla fiaba calabrese Re Pepe raccolta da Letterio Di Francia e dalla riscrittura di Marcello D’Alessandro, un viaggio nelle fiabe della Calabria degli autori e interpreti per provare a leggere meglio questa terra, per capire di più se stessi e per potersi raccontare al viaggiatore di domani. In scena nell’ambito della prima edizione del festival di daSud e Compagnia Ragli, intitolato al giornalista e attivista, vittima di mafia, Mauro Rostagno (dal 15 al 24 novembre)

Data / Ora
Data - 18/11/2021
21:00 - 22:30

Luogo
ÀP - Istituto Enzo Ferrari di Roma

Categorie


RE PIPUZZU FATTU A MANU
melologo calabrese

RePipuzzu.brochure

Prima romana

di e con Dario De Luca e Gianfranco De Franco

Liberamente tratto dalla fiaba calabrese Re Pepe raccolta da Letterio Di Francia e dalla riscrittura di Marcello D’Alessandro

Le fiabe sono il nostro patrimonio comune, sono la memoria storica dei nostri sentimenti più genuini e primari. Gli autori e interpreti Dario De Luca e Gianfranco De Franco hanno voluto cercare le fiabe della loro Calabria, per provare a leggere meglio la loro terra partendo dai racconti popolari; per interrogarsi su se stessi e capirsi un po’ di più; per potersi raccontare al viaggiatore di domani senza essere oleografici e indulgenti con se stessi. Hanno trovato, grazie al lavoro di Letterio Di Francia, fine letterato calabrese nativo di Palmi e massimo studioso della novella italiana, un patrimonio ricchissimo di storie e intrecci a metà tra il noto e l’ignoto dove ricorrono temi quali il cibo e l’ospitalità o l’andare spersi per il mondo. Hanno scelto di puntare l’attenzione sulla storia di Re Pepe, fiaba nella quale il vero protagonista non è il re del titolo, ma una donna: una reginetta sicura del fatto suo e capatosta. È a lei che sono debitori, non solo dell’intreccio della fiaba in questione, ma persino del personaggio che da il titolo alla fiaba, perché un bel giorno, di fronte all’insistenza del padre perché si trovi finalmente un marito, lei decide di prendere farina e zucchero e di impastarselo con le sue mani. Solo così può essere certa che quello sposo sarà all’altezza delle sue aspettative: giacché, come è noto, di reucci insipidi è pieno il regno delle fiabe. Invece lei ne vuole uno come si deve, ecco perché c’impiega addirittura sei mesi ad impastarlo. “Però non parla!”, commenta il re padre. Ma lei non si perde d’animo, gli mette un peperoncino rosso sulla bocca e a furia di insistere, lo fa parlare. Senza svelare il finale e senza levare allo spettatore il gusto di scoprirlo, questa fiaba ha echi dell’Oriente e delle “Mille e una notte”, delle storie dei fratelli Grimm e di quelle di Perrault. Ma questa storia ha messo radici in mezzo ai castagneti e agli uliveti, profuma di impasti infornati e ha il rumore assordante delle cicale della loro terra. Dario De Luca dà corpo e voce a questo racconto calabrese; Gianfranco De Franco gli dà una sonorizzazione, fatta di soffi in strumenti a fiato, tradizionali e no, ed elettronica.

Un viaggio che ipnotizzerà lo spettatore accompagnandolo in una dimensione tra l’onirico e il reale.

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* Biglietti 
Ticket 7,00 € + 5,00 € tessera daSud (acquistabile nel corso del festival e prima di ogni spettacolo / gratuita per under 21)

* Prenotazione obbligatoria
info@apaccademia.it

* Ingresso
con Green Pass obbligatorio

* DOVE
ÀP – Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti / Via Contardo Ferrini, 83

*COME RAGGIUNGERCI
Metro A Subaugusta
Bus 548, 451, 557, 558, 559
fermata Statilio Ottato – viale P. Togliatti