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Liberamente ispirato a “Gli Uccelli” di Aristofane, lo spettacolo con Marco Ciccullo, Enrico Ravano, Edoardo Rivoira e Gaia Rum apre la prima edizione del Festival intitolato al giornalista e attivista, vittima di mafia, Mauro Rostagno, promosso da Associazione daSud e Compagnia Ragli in collaborazione con Teatro Biblioteca Quarticciolo

Data / Ora
Data - 15/11/2021
21:00 - 22:30

Luogo
Teatro Biblioteca Quarticciolo

Categorie


Oderstrasse.brochure

U!

Prima romana

Liberamente ispirato a “Gli Uccelli” di Aristofane.
con: Marco Ciccullo, Enrico Ravano, Edoardo Rivoira e Gaia Rum;
adattamento drammaturgico: Marco Ciccullo (ispirato alla riduzione di Tommaso Urselli) tutor del progetto: Massimiliano Speziani;
movimenti di scena: Cornelia Miceli;
disegno luci: Giovanni Tammaro;
regia: Marco Ciccullo e Cornelia Miceli.

Produzione: Compagnia Oderstrasse;
con il contributo di TRAC residenze teatrali, Teatro Libero di Milano, residenza CarteVive, Centro culturale e sportivo Asteria, ABC musica&teatro.

L’individuo contro la società. Questo è il tema principale emerso dallo studio delle commedie di Aristofane.
In molti testi del commediografo ateniese ci viene raccontato come il protagonista, immerso in una condizione di frustrazione, cerchi il riscatto, ribellandosi alle regole della comunità di cui fa parte. Ne “Gli Acarnesi”, Diceopoli, stanco di vedere il suo raccolto distrutto durante la guerra, stipula una pace privata con Sparta; Ne “La Pace”, Trigeo, esausto della guerra, vola in cielo per riportare la pace sulla terra; Ne “Le Nuvole”, Strepsiade, perseguitato dai debiti, si dirige alla scuola di Socrate per imparare a dominare dialetticamente i creditori. L’unico modo che l’io ha per affermarsi è quindi passare obbligatoriamente per la contrapposizione ad una collettività, in un sistema che identifica gli altri come il limite di ogni possibile espansione personale. Da questa riflessione sorge spontanea una domanda: I desideri individuali di un uomo possono coesistere con un benessere comune?
Tra le diverse commedie messe sotto la lente d’ingrandimento, la scelta è infine ricaduta su “Gli Uccelli”; un testo che avevamo già affrontato grazie all’incontro con l’attore e regista Massimiliano Speziani nel 2016. Il testo racconta di due uomini, Pisetero ed Evelpide, in fuga dalle oppressioni della città e alla ricerca di un posto tranquillo dove vivere un’esistenza libera e spensierata: Il regno degli uccelli. Qui Il desiderio di evasione dei due protagonisti si trasforma poco alla volta in un desiderio di prevaricazione. Lo spazio incontrollato degli uccelli diventa così una piccola città- stato, sotto il comando dell’essere umano.
Nel 2018 abbiamo trascorso un periodo a Berlino, durante il quale siamo entrati in contatto con Le tecniche corporee del “Mime corporel dramatique” di Etienne Decroux. Queste sono alla base del lavoro fisico degli attori in scena. Il lavoro sul corpo è infatti un aspetto chiave della nostra ricerca. Crediamo che la contrapposizione tra individuo e società possa essere raccontata anche attraverso uno studio del corpo, sia singolo, che corale.

Nota di regia
“Abbiamo rimaneggiato il testo originale.
Innanzitutto, per limare i riferimenti eccessivamente connessi alle condizioni politiche, culturali e sociali dell’Atene del V secolo a.C. e in seguito, per mettere meglio in evidenza quelle tematiche di cui parlavamo nel paragrafo sulla genesi. Per arrivare a ciò è stato necessario, sia confrontare diverse traduzioni, che prendere come riferimento una riduzione al testo donataci dal drammaturgo Tommaso Urselli.
Le parti del testo e sulle quali ci siamo concentrati maggiormente sono sicuramente le parabasi; ovvero, gli intermezzi della commedia antica, durante i quali l’autore, attraverso il coro, espone delle riflessioni sulla vicenda, rivolgendosi direttamente al pubblico. Da un lato, esse oggi ci paiono datate e si prestano a facili tagli drammaturgici, dall’altro lato però, esse sono fondamentali per aiutarci a comprendere la visione e il mondo di Aristofane.
Abbiamo allargato la nostra ricerca di materiale studiando anche opere di altri autori, al fine di comprendere meglio le riflessioni proposte dal commediografo ateniese. Il nostro obiettivo era di trovare dei testi più o meno contemporanei che potessero riprendere le tematiche aristofanesche a distanza di più di due millenni”.

Gli innesti drammaturgici presenti nello spettacolo sono tratti da:

- Austerlitz – di W.G. Sebald;
– Il bestiario – di Dino Buzzati;
– Sessanta racconti – di Dino Buzzati;
– Le città invisibili – di Italo Calvino.

Altre fonti bibliografiche:

- Favole – di Esopo;
– La crisi dell’utopia: Aristofane contro Platone – di Luciano Canfora;
– Del falso in bilancio come chiave del successo – saggio su Gli Uccelli a cura di Alessandro Grilli.

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* Biglietti 
Ticket 7,00 € + 5,00 € tessera daSud (acquistabile nel corso del festival e prima di ogni spettacolo / gratuita per under 21)

* Info e prenotazioni

Tel. 06 69426222 – Mail: biglietteria@teatrobibliotecaquarticciolo.it

* Ingresso
La partecipazione agli eventi richiede l’esibizione del green pass, dai 12 anni in su, secondo le normative covid 19 vigenti

* DOVE

Teatro Biblioteca Quarticciolo/ Via Ostuni, 8

* COME RAGGIUNGERCI
Tram 14 fermata Togliatti/Abelie
Bus 213, 450, 556 – fermata Molfetta
Bus 113, 313, 314, 508 – fermata Prenestina/Manfredonia