Dieci notizie, campagne, iniziative e buone pratiche, frutto del lavoro dell’associazione antimafie daSud

1. Le mafie ci uniscono
Creatività contro la criminalità organizzata. “Le mafie ci uniscono” è una campagna che utilizza linguaggi, tempi e modalità diverse (le parole e i disegni, gli slogan e i documenti di analisi, i fumetti e i cartoni animati, la musica e le immagini video, le foto e le iniziative di partecipazione popolare, la radio e i giornali, il siti internet e i social network, i manifesti tradizionali e le cartoline). Che si mescolano, che lanciano un unico messaggio molto semplice e diretto, lanciato proprio in occasione dei 150 anni dall’Unità d’Italia: le mafie sono un elemento strutturale di questo Paese, da Nord a Sud. Nessuno può sentirsi escluso, nessuno può pensare di non avere responsabilità. Fingere che le mafie non ci siano, non è risolvere il problema. La creatività, la partecipazione, l’impegno, la discussione sono un inizio per cambiare.
2. La Popucià band pubblica “Un giorno migliore”
Il nuovo singolo dei Popucià che accompagna la campagna antimafie dell’associazione daSud: Le mafie ci uniscono.
3. Reddito di cittadinanza come strumento antimafia
L’Italia è oggi un Paese dove precarietà esistenziale, precariato lavorativo, capitalismo selvaggio, gestione mafiosa del territorio, attività economico-politica delle criminalità organizzate si intrecciano e si confondono senza soluzione di continuità. Ne fanno le spese soprattutto i giovani, spesso iperformati e allo stesso tempo espulsi dal mondo del lavoro, o altrimenti mantenuti sotto il ricatto dello sfruttamento.  E tra i giovani, sono quelli provenienti dalle aree sottoposte a maggior controllo mafioso, depredati due volte, dalla violenza del neoliberismo e della criminalità organizzata, a subire il danno maggiore. Ecco perché per combattere le mafie servono anche nuovi strumenti di sostegno economico. Noi proponiamo quello del reddito di cittadinanza, che rappresenta un mezzo importantissimo anche per l’antimafia: renderebbe più difficile l’arruolamento della criminalità organizzata, il rifiuto del voto di scambio, delle sirene dei soldi facili offerti dalle cosche.
4. Il 25 aprile festa della Liberazione e secondo compleanno dello Spazio daSud con centinaia di persone
5. L’ultima foto alle mafie
Primo premio Lunga marcia della memoria
L’edizione 2011 della Lunga Marcia della Memoria è un concorso fotografico che si intitola L’ultima foto alle mafie. Centinaia le foto giunte da ogni parte d’Italia per partecipare al concorso e raccontare la criminalità organizzata in tutte le sue forme, ma anche lotte antimafia, rivendicazione di diritti, storie di resistenza. All’insegna di un percorso creativo su cui da tempo lavora l’associazione daSud.
Vince la fotografia, dal titolo “Young blood is the lovin’ upriser”, scattata da Massimo Barberio, giovane fotoreporter barese che da anni si occupa di immigrati ed emergenza abitativa nel capoluogo pugliese. Il vincitore ha ritirato il premio a Bovalino (Rc), il 22 luglio, durante la giornata conclusiva de “L’ultima foto alla ‘ndrangheta”, dedicata a Lollò Cartisano, fotografo bovalinese sequestrato e ucciso nel 1993 per aver rifiutato di pagare il pizzo.
6. daSud partecipa al Tilt Camp con il workshop “Nuovi linguaggi e antimafia: la creazione di un altro immaginario”
È possibile costruire assieme un immaginario antimafie, dei diritti sociali e civili in cui si può riconoscere gran parte del Paese? Secondo noi l’arte e la creatività possono avere l’ambizione e l’opportunità di raccontare la realtà, di offrire nuovi punti di vista, di metterci in discussione.
7. Trame fitte. Roma#mafie#diritti#e-migranti
Tre giorni di spettacolo, cultura, dibattiti e antimafia, dal 19 al 21 ottobre a Roma nel quartiere Pigneto. L’iniziativa, organizzata con il sostegno della Provincia di Roma e il patrocinio del Municipio VI, nata per ragionare sul futuro della città partendo dall’analisi di un nodo decisivo come quello del rapporto tra
crisi, diritti e territorio e dalla necessità di trovare nuovi linguaggi espressivi per raccontare la
contemporaneità. Su questi temi, e sul precariato sociale, le politiche di sviluppo, l’emigrazione giovanile Sud-Nord e le mafie sempre più presenti nel tessuto economico e sociale della Capitale, si è discusso nel dibattito “Trame fitte: parole e creatività per leggere il contemporaneo” , a cui ha partecipato anche il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. La tre giorni si è chiusa con lo spettacolo “La madre dei ragazzi. La vita e la lotta di Felicia Impastato” con Lucia Sardo, già straordinaria inteprete della madre di Peppino nel film “I Cento Passi“.
8. Premio Giancarlo Siani: ancora un riconoscimento alle graphic novel della collana Libeccio
Per il terzo anno consecutivo la round robin editrice e l’associazione daSud onlus si aggiudicano il premio giornalistico “Giancarlo Siani” per la sezione  fumetto. Vincitore del prestigioso riconoscimento, edizione 2011, è la graphic novel Giancarlo Siani. E lui che mi sorride, scritto da Alessandro Di Virgilio e disegnato da Emilio Lecce. Fumetto inserito nella collana “Libeccio” che ormai da due anni, racconta le storie della meglio gioventù di questo paese. Il racconto della storia di un giornalista, ucciso dalla camorra, di cui oggi l’Italia sente la mancanza.
9. Mediateca Giuseppe Valarioti
Il 15 dicembre 2011 è stato presentato il progetto per la realizzazione, all’interno dello Spazio daSud a Roma, di un laboratorio permanente sui diritti e sulla responsabilità civile che sia anche la prima mediateca dedicata alle forme di criminalità organizzata (‘ndrangheta, cosa nostra, camorra, sacra corona unita e quinta mafia laziale). La mediateca è intitolata a Giuseppe Valarioti, intellettuale, militante politico ed esponente del movimento antimafia calabrese ucciso a Rosarno dalla ‘ndrangheta nel 1980.
E’ il primo progetto dedicato alle mafie nella Capitale. All’interno della mediateca vi sarà anche la Biblioteca “Ilaria La Commare”, realizzata in collaborazione con l’associazione antimafia Cuntrastamu.
10. Danilo Chirico e Alessio Magro vincono il Premio Montanelli con il libro “Dimenticati. Vittime della ‘ndrangheta”
La soddisfazione dell’associazione antimafie daSud: “Il premio a Danilo e Alessio è un riconoscimento importante per il lavoro articolato e faticoso svolto in questi anni per raccontare la verità sulla Calabria, la ‘ndrangheta – la più potente e sconosciuta delle mafie – le centinaia di vittime innocenti e dimenticate, l’anti-‘ndrangheta. Soprattutto sono premiati il nostro percorso e i nostri progetti, che tentano di ragionare sulla costruzione di un nuovo immaginario antimafia e di nuova identità meridionale”.

PUBBLICAZIONI 2011
daSud e Round Robin editrice

Luca Scornaienchi, Monica Catalano
“Lollò Cartisano (L’ultima foto alla ‘ndrangheta)”
Un romanzo a fumetti che racconta la tragica vicenda di Lollò Cartisano, fotografo di Bovalino sequestrato e ucciso dalla ‘ndrangheta. Un libro che attraverso il viaggio di un insolito protagonista di fantasia, il reporter Gino Durante, ripercorre gli itinerari e le strade che portano alla montagna di Pietracappa. Uno dei luoghi più suggestivi di tutta la Calabria, un luogo che Cartisano amava fotografare da tutte le angolature. La stessa montagna dove il suo corpo venne ritrovato dopo sedici anni di ricerche.
Enzo Mangini, Annna Ciammitti, Pierdomenico Sirianni
“Natale De Grazia (Le navi dei veleni)”
Non c’è un colpevole. Non ancora. Non c’è una sentenza. C’è un intrigo. Anzi, più di uno. E c’è una vittima: Natale De Grazia. Ufficiale della Capitaneria di porto di Reggio Calabria. De Grazia è morto nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1995. Ufficialmente, per un attacco cardiaco. Aveva 38 anni ed era in ottima salute. Faceva parte del pool che indagava sulle navi a perdere, le carrette del mare che la ‘ndrangheta ha affondato con i loro carichi di veleni fatti di scorie, rifiuti tossici e materiale nucleare.
Laura Biffi, Raffaele Lupoli, Riccardo Innocenti
“Libero Grassi (Cara mafia, io ti sfido)”
“Non sono pazzo, non mi piace pagare. Io non divido le mie scelte con i mafiosi”. È l’11 aprile 1991 e in diretta tv Libero Grassi, industriale tessile proprietario della Sigma di Palermo, racconta la sua vicenda d’imprenditore che rifiuta di pagare il pizzo alla mafia. Il caso varca i confini della Sicilia e diventa di dominio nazionale.Il 29 agosto alle 7.30 muore in un agguato per mano di Salvo Madonia, figlio del boss del quartiere San Lorenzo. Lo ammazza perché può essere un “cattivo esempio” per gli altri commercianti.
Giovanni Tizian
“Gotica (’ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea)”
Voto di scambio, corruzione elettorale, acquisizione societarie tramite usura, pizzo camuffato da servizi alle imprese, droga, incendi e minacce. Epifenomeni di un virus letale che dalla periferia Sud dell’Italia ha risalito la penisola, con uomini, mezzi e risorse. Un esercito che corrompe, paga, esige. E quando è necessario spara. Benvenuti a Gotica, oltre la linea della Resistenza. Un viaggio che attraversa il nord fino ad entrare nel suo midollo più oscuro e controverso, quello dominato da ‘ndrangheta, mafia e camorra.