daSud presenta il libro di Giuseppe Baldessarro, che per la prima volta fa tappa a Roma. L’evento il 7 marzo, allo Spazio ÀP di Cinecittà/Don Bosco, con l’autore, Saffioti e il giornalista Feo

AP_tracce_locandina_3Roma, 26 febbraio 2018 - Associazione antimafie daSud presenta “Questione di Rispetto”: il libro di Giuseppe Baldessarro, sull’impresa di Gaetano Saffioti contro la ’ndrangheta, che fa tappa per la prima volta a Roma. Mercoledì 7 marzo, alle ore 20.30, allo Spazio ÀP di Cinecittà/Don Bosco (Via Contardo Ferrini, 83), l’evento di presentazione organizzato nell’ambito del ciclo di incontri ÀP Tracce su ingiustizie, mafie e testimoni.

All’incontro partecipano: l’autore Giuseppe Baldessarro, l’imprenditore Gaetano Saffioti, il giornalista Fabrizio Feo (TG3) e il presidente di daSud Danilo Chirico.

Pubblicato nel 2017 da Rubbettino Editore, “Questione di Rispetto” è una storia vera, una di quelle sul coraggio e sulla dignità di un uomo che ha scelto di vivere da persona libera. È la storia di Gaetano Saffioti, imprenditore calabrese che per anni ha subito le estorsioni, le umiliazioni e le sopraffazioni dei clan della ‘ndrangheta, fino a quando si è ripreso la sua dignità.

Dal 2002 sotto scorta assieme alla sua famiglia, Saffioti ha denunciato, fatto arrestare e condannare alcuni dei boss più pericolosi della piana di Gioia Tauro. Ha iniziato, così, a collaborare con i magistrati, fornendo loro prove inconfutabili contro i suoi aguzzini. E grazie alla sua testimonianza sono stati svelati tutti meccanismi illeciti e violenti che tengono sotto scacco gli imprenditori edili che operano nel settore degli appalti pubblici e privati nonché i rapporti capillari che uniscono la Calabria all’Emilia Romagna, passando dalla Toscana e giungendo fino in Liguria.

Nelle pagine di “Questione di Rispetto” c’è tutto: il racconto della paura, della solitudine, della schiavitù dell’anima a cui spesso porta la ribellione e il racconto della solidarietà, della lealtà e del riconoscimento ottenuti da Gaetano Saffioti per il suo impegno civile. A partire da suo no alla ‘ndrangheta, alla possibilità di portare il proprio lavoro altrove lontano dalla Calabria e all’opportunità di ricevere un aiuto economico dallo Stato. Perché come spiega lo stesso Saffioti «la dignità non si compra, si conquista e si difende».

L’AUTORE, Giuseppe Baldessarro

Nato in Calabria a Locri, nel 1967, dal 2015 vive e lavora a Bologna, dove scrive per Repubblica.

È stato direttore del periodico d’informazione antimafia “Narcomafie” edito dal gruppo Abele. Fino alla fine del 2014 è stato redattore del “Quotidiano della Calabria”, dove si è occupato di cronaca politica, nera e giudiziaria.

È stato consulente del format di Rai 3 “Presa diretta”.

Con Manuela Iati ha scritto “Avvelenati” (Città del Sole, 2010), mentre con Gianluca Ursini “Il caso Fallara” (Città del Sole, 2013). E’ coautore del “DEM – Dizionario enciclopedico delle mafie in Italia” (Castelvecchi, 2013). E nel 2015 ha partecipato alla stesura del libro “Io Non taccio”, edizione CentoAutori”

Nella sua carriera di giornalista e autore di libri inchiesta ha vinto numerosi riconoscimenti. Tra i più noti i premi “Pippo Fava” (Catania e Roseto degli Abruzzi, 2010), il premio “Borsellino” (Roseto degli Abruzzi, 2011), il “Agende Rosse” (Chieti, 2011) e “Matita rossa matita blu” (Fondazione Falcomatà, 2011).

Con il Libro “Io non taccio” è stato premiato con il premio “Borsellino” (2016) e con il Premio “Piersanti Mattarella”.