hqdefaultC’era anche l’Associazione daSud nel gennaio 2010 per la manifestazione di solidarietà con i migranti di Rosarno che si erano ribellati ai soprusi subiti dalla ‘ndrangheta e dai caporali in Calabria e che lo Stato non era stato in grado di tutelare e difenderle tanto da doverli deportare. Una delle pagine più nere della storia d’Italia, per la quale nessuno ha mai pagato. E nel Paese dei rigurgiti xenofobi e razzisti, ci troviamo di fronte a una giustizia italiana che sembra voler chiedere il conto invece a chi in quel gennaio 2010 s’è schierato a difesa dei migranti.
Quella manifestazione era necessaria perché rappresentava una presa di parola collettiva di un pezzo di Paese che non accettava, e non accetta, la schiavitù nel nostro Paese e che rigettava le politiche razziste di quel governo che fingeva di non vedere cosa accadeva in Calabria. In quell’occasione Luigi Nieri, chiamato a intervenire come rappresentante istituzionale in quanto assessore regionale al Bilancio, ha svolto una preziosa azione di mediazione tra forze dell’ordine e manifestanti durante i momenti di maggiore tensione del corteo.
Per queste ragioni appaiono assurde e incomprensibili ai nostri occhi le richieste di condanna  per resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata formulate nei confronti di Nieri e di alcuni manifestanti di quella giornata a cui va la nostra solidarietà.