“Le attività all’aperto sono proprio una scuola aperta, aperta anche a chi non vuole imparare, e a qualsiasi bambino con delle difficoltà, perché riesce a spiegare argomenti che non si spiegano nella scuola normale, a meno che non ci sia qualche insegnante volenteroso. Questi argomenti vengono spiegati attraverso i pensieri e la mentalità degli alunni, e anche attraverso i loro problemi, che sono la chiave per conoscere gli alunni, ma nella scuola normale vengono considerati ostacoli.Più pressione gli alunni subiscono, più si chiudono dentro di loro, e la scuola aperta invece li apre, anche i ragazzi più timidi. Questo è il mio unico pensiero, ed è il vero potere della didattica aperta, cioè quello di “aprire” a tutti i tipi di didattiche, e soprattutto alla vita in mezzo agli altri”.

(L. 12 anni)


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