Presentato ad ÀP il rapporto del Forum Disuguaglianze Diversità che esplora la natura, le finalità e i cambiamenti generati da 15 patti e alleanze educative attivi sul territorio nazionale

Tra le esperienze mappate, anche quella di outdoor education di Associazione daSud

Obiettivo del rapporto: avanzare proposte per costruire un’agenda politica sull’uguaglianza e sull’equità in educazione

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Roma, 10 dicembre 2021 – Lo scorso 1° dicembre gli spazi della nostra ÀP hanno ospitato la presentazione del rapporto “Patti Educativi Territoriali e percorsi abilitanti”, l’indagine esplorativa condotta dal Forum Disuguaglianze Diversità che ha fotografato – mettendole per la prima volta a sistema – 15 pratiche ed esperienze per il contrasto della povertà educativa e della dispersione scolastica nate e portate avanti nelle aree più fragili di tutta Italia.
Tra queste – ne ha scritto Annalisa Cuzzocrea su La Stampa – figura anche il nostro progetto di educazione all’aperto, tassello fondamentale del modello che stiamo sperimentando a Cinecittà-Don Bosco con l’IIS Enzo Ferrari e l’IC Rita Levi Montalcini: un programma strutturato di outdoor education che ha preso il via in pieno lockdown a fine settembre 2020 coinvolgendo nel corso del primo anno di sperimentazione circa 1000 studenti e circa 40 insegnanti dei due istituti scolastici situati nella periferia est di Roma.
praticare-la-citta-scuole-di-frontieraNato dall’esigenza di far fronte alla nuova condizione scolastica determinata dalla pandemia attraverso un ripensamento delle modalità e dei percorsi educativi che fino a quel momento avevamo sviluppato, il programma ha offerto alle scuole all’interno delle quali avevamo già attivato dei percorsi, possibili soluzioni in alternativa alla didattica a distanza, che fossero praticabili nell’immediato, laddove ovviamente consentito.
Convinti che il rientro a scuola ponesse soprattutto le classi prime, quelle cioè di nuova formazione, di fronte a problemi aggiuntivi come ad esempio l’ingresso in un nuovo ordine di scuola, abbiamo inizialmente destinato la nostra azione agli studenti delle classi di prima media per poi allargare il raggio di intervento anche agli studenti di terza media e di primo superiore con l’obiettivo principale di favorire prima di tutto la socialità tra i ragazzi e  la cooperazione tra loro per obiettivi comuni.Il risultato è stato ed è tutt’oggi un programma multidisciplinare di didattica all’aperto accolto con grande entusiasmo da parte degli insegnanti e che si caratterizza per le attività di apprendimento esperienziale, pratica dello sport e pratica dell’educazione civica attraverso un percorso di scoperta e narrazione del territorio di riferimento.Di come si sia svolto e dei risultati ottenuti ne ha parlato, nel corso dell’evento di presentazione del Forum,  Loris Antonelli, coordinatore del nostro progetto di outdoor education. Si è trattato di  un momento molto alto e importante, di analisi, condivisione e confronto, a cui è intervenuto anche il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Proprio a lui è stata indirizzata la richiesta e la proposta di rifondare il sistema scolastico a partire da una vera co-progettazione e a partire dalla stipulazione di patti educativi che coinvolgano anche il Terzo Settore. Come ha ricordato il nostro presidente Danilo Chirico, per una scuola che sia davvero capace di ridurre le disuguaglianze, la povertà educativa e la dispersione scolastica serve anche un punto di vista antimafia.
Il percorso è lungo, ma la direzione è giusta, e certamente l’iniziativa del Forum Disuguaglianze Diversità segna un nuovo inizio.

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