Una tragedia che si poteva evitare. Rosarno ancora una volta è lo specchio drammatico delle condizione di vita dei migranti nelle tendopoli, della disperazione e della violenza che generano i ghetti dove ogni giorno si calpestano i diritti umani. Chiediamo che venga fatta immediatamente chiarezza sulla dinamica dell’uccisione del 26enne Sekine Triore”.

Lo dichiarano i promotori della campagna ‘Filiera Sporca’ – le associazioni Terra!Onlus, daSud eTerrelibere.org – nata un anno fa per denunciare lo sfruttamento dei lavoratori agricoli insieme alla totale mancanza di trasparenza lungo tutta la filiera agroalimentare e partita proprio da Rosarno come uno dei casi più rappresentativi.

Ci aspettiamo un intervento urgente del Governo che innanzitutto ammetta, almeno davanti alla morte, il fallimento delle politiche repressive e l’incapacità di compiere un cambio di passo nelle politiche di accoglienza. Quello che è successo oggi a Rosarno è il frutto di un’ostinata menzogna: non si può chiamare emergenza un fenomeno strutturale. Togliere acqua a questo imbuto di ingiustizie e rendere trasparente la filiera, è un imperativo urgente”.