>> MERCOLEDÌ 10 APRILE | ORE 19:00

 ANTIGONE

Antigone

Di e con Debora Benincasa

Regia di Amedeo Anfuso

Una produzione Anomalia Teatro

Sinossi:

È comoda la tragedia greca, riposante.

Il pubblico può entrare, prendere posto e guardare lo spettacolo senza quei fastidiosi dubbi su un ipotetico lieto fine.

La tragedia è un organismo ben oliato: parte da un nulla, da una piccola pala giocattolo abbandonata in un angolo, da una passeggiata all’alba con gli occhi ancori cisposi di sonno, da un moto di onore che ti riscopri piantato in pancia, al posto della fame. E già dall’inizio sappiamo dove ci sta conducendo per mano.

Dunque non resta che trotterellarle vicino, provare magari a raccontarle qualche barzelletta, e godersi la passeggiata

>> MERCOLEDÌ 10 APRILE | ORE 20:30

GAETANO

Gaetano Ph1

di e con Andrea Giuda

musiche originali Hacienda D

luci e audio Daniele Sorrentino

foto di scena Roberto Carta

organizzazione Roberta Muscò

produzione Scenari d’Aprile

Sinossi:

Gaetano la conosce la signora povera vecchia che abita al piano di sotto però qualcuno l’ha uccisa e si è preso i soldi della pensione. Gaetano ha un amico di colore negro che è accusato proprio da tutti, e se lo dicono proprio tutti deve essere stato davvero lui. Lo dice anche la sua mamma, e la sua mamma non è cretina. Gaetano scappa perché ha paura. Gaetano osserva il mondo e ci racconta le sue storie. Una fotografia, dai tratti deformati quel tanto che basta, per farci guardare meglio, provocandoci, esasperando nevrosi e paure nelle quali ci rifugiamo. Sperando che il guardare la nostra caricatura ci sia utile, in qualche modo.

Gaetano ha paura. Gaetano si è perso.

 

 

>> GIOVEDÌ 10 APRILE | ORE 19:00

IL MARE A CAVALLO

foto il mare a cavallo

con Antonella Delli Gatti

drammaturgia originale Manlio Marinelli

regia Luca Bollero

disegno luci Antonio Stallone

costumi di scena Atelier Enrica Daidone

produzione TeatroContesto

in collaborazione con Casa degli Alfieri/Toto

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ha riconosciuto nel 2018 il valore civile e artistico dello spettacolo

 

Sinossi:

Lo spettacolo prende avvio dai funerali di Felicia Bartolotta Impastato. Dalla bara, mentre si svolgono le esequie, la donna guarda i compaesani e racconta nuovamente la sua vicenda, ora con passione, ora con un distacco che giunge quasi all’ironia. In scena Felicia si rivolge direttamente a noi, ma rivive anche i momenti salienti della sua storia: così lo spettatore entra in contatto con altri personaggi, che gli permettono di prendere viva coscienza di una storia di quarant’anni, ma attuale anche oggi. Mafia, omertà, politica, famiglia, lo spettacolo tocca tutti i temi che ritornano con prepotenza nella vita civile odierna del nostro paese.

 

 

>> GIOVEDÌ 10 APRILE | ORE 20:30

NOSTRA ITALIA DEL MIRACOLO

Ts_Nostra Italia del miracolo©FrancescaPadovan_4175_low

Con Maura Pettorruso

                                                                      Drammaturgia e Regia Giulio Costa

                                                                        Organizzazione a cura di Daniele Filosi

Co-produzione TrentoSpettacoli/Arkadis

 

Sinossi:

Le parole di Camilla Cederna, giornalista di costume e società dal fascismo in avanti, sono il punto di partenza di un insolito giro d’Italia fatto di tappe marginali, incontri imprevedibili, scalate e volate improvvise, in quell’eterno presente che fa da luogo comune all’articolo di giornale e al palcoscenico. Dalla guerra alla Liberazione, dal boom economico agli anni di piombo, dalle televisioni commerciali alle piogge acide, Camilla Cederna ci racconta una società che cambia a velocità impressionante; col suo occhio attento la registra, la descrive, la svela, attraverso immagini vivissime, spiazzanti e incredibilmente reali. E con un’ironia pungente e quanto mai scontata lascia affiorare qualcosa di più profondo, concreto e universale: l’Italia. O meglio, l’italiano. Quello che corre sfrenatamente verso il gradino più alto, una volta. Quello che raccatta i suoi entusiasmi, si rimbocca le maniche e torna al gradino più basso, oggi.

 

 

>> VENERDÌ 10 APRILE | ORE 19:00

9841 / RUKELI

9841_Rukeli_04

Regia / Gianmarco Busetto e Enrico Tavella

Con Gianmarco Busetto

Suoni / Enrico Tavella

Disegno luci /  Leonardo Fol e Giorgia Cabianca

Tecnica / Marco Duse

Graphic project / Marina Renzi

Produzione/ Farmacia Zoo:E’ 2015

Miglior spettacolo del Roma Fringe Festival 2016

Miglior spettacolo drammatrico San Diego International Fringe Festival 2018

Miglior attore drammatico San Diego International Fringe Festival 2018

 

Sinossi:

La storia del pugile tedesco di origine sinti Johann Trollmann detto Rukeli. La vicenda umana e sportiva di un uomo che, da solo, ha osato sfidare la propaganda nazista con uno dei più geniali e potenti atti di comunicazione della storia.

Un atto d’amore e dignità che si racconta sotto la pelle tragica di una Germania sfigurata e che emerge nel tempo e nei luoghi di oggi, più vivo di allora, con la forza della riflessione.

Un confronto tra ieri e oggi, una connessione tra vecchie e nuove forme di discriminazione ma, soprattutto, la semplice storia di un uomo che, fino alla fine, non smette di lottare.

 

>> VENERDÌ 10 APRILE | ORE 20:30

FORTUNA 

Fortuna-2

Regia Erica Morici

Ideazione e Drammaturgia Alessandro sesti

Musiche e testi originali Nicola “Puscibaua” Papapietro

Con Alessandro Sesti – Nicola “Puscibaua” Papapietro

Consulenza musicale Andrea Giansiracusa

Co-Produzione Strabismi – Infinito Srl

 

si ringrazia: Libera Associazione contro le mafie, Infinito Srl, Fontemaggiore Teatro, Marco Andreoli, Stefano Romagnoli, Pietro Clarici, Manolo Rivaroli, Supersonic Music Club e Fritz

Sinossi:

“Fortuna” racconta l’arrivo di un ragazzo che per motivi di lavoro si trasferisce in un fatiscente palazzo di Caivano, al Parco Verde e vive la conflittualità del luogo. Circondato dalla bellezza del folclore napoletano, viene pian piano a conoscenza dei meccanismi di quotidiana falsità e di quella spirale d’omertà che lo porterà a diventare ciò che più odia in vita. Un omertoso spaventato dalla mafia. Sarà li, di fronte allo shock per la perdita della sua piccola amica che deciderà di gridare contro il muro di omertà costruito dagli abitanti, rischiando di perdere tutto, anche la vita, ma farlo tornando ad essere onesto, finalmente anche con se stesso.