Al via la seconda edizione della rassegna teatrale organizzata e ideata da Associazione daSud e Compagnia Ragli nel ricordo di Mauro Rostagno

In programma, una settimana di spettacoli, conferenze, matinée per le scuole, kids lab e il Premio Mauro Rostagno 2022 con otto opere finaliste in corsa per aggiudicarsi un contributo di 1000 euro. Presidente di giuria: Roberta Mattei

Al centro i temi del teatro come strumento di difesa dei diritti umani e della violenza omotransfobica in Italia con OnStage! festival, Global Campus of Human Rights e Circolo di Cultura Mario Mieli 

 

Roma, 17 novembre 2022 – Riscatto, memoria, giustizia sociale, resistenza, lotta alle mafie e contro ogni forma di discriminazione nel nome e nel ricordo di un grande intellettuale, sociologo, giornalista e attivista, ucciso dalla mafia. Sono questi i fili che tengono uniti gli eventi della seconda edizione del Festival teatrale Mauro Rostagno, la rassegna organizzata e ideata da Associazione daSud e Compagnia Ragli, che dal 21 al 27 novembre porta i diritti in scena a Roma, con sette giorni di programmazione nel teatro di ÀP, l’Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti ospitata all’interno dei locali dell’IIS Enzo Ferrari di Via Contardo Ferrini 83 a Cinecittà-Don Bosco.

In cartellone, quattro spettacoli serali rivolti al grande pubblico, due eventi pomeridiani a cura di OnStage! festival (il primo festival di teatro americano in Italia che, promosso da KIT Italia e The International Theatre in collaborazione con Kairos Italy Theater a New York, Music Theatre International e con Università Roma Tre, fa tappa a Roma proprio all’interno del Festival teatrale Mauro Rostagno), due matinée per le scuole, un laboratorio per i più piccoli e una programmazione speciale interamente dedicata al Premio Mauro Rostagno: il concorso a sostegno della produzione artistica teatrale che, organizzato per il quarto anno consecutivo e partito a inizio ottobre, giunge a conclusione nel corso del Festival con otto opere finaliste su oltre 70 progetti candidati e l’elezione da parte di una giuria tecnica presieduta dall’attrice Roberta Mattei dello spettacolo vincitore a cui verrà conferito un contributo di 1000 euro. 

Si comincia lunedì 21 novembre, alle ore 15, con la conferenza internazionale Human Rights On Stage che verrà trasmessa in live streaming sulla pagina Facebook di ÀP e che aprirà il Festival teatrale Mauro Rostagno nel segno del teatro come strumento di difesa dei diritti umani. Curata da OnStage! festival e realizzata anche con la collaborazione di Global Campus of Human Rights, la conferenza vedrà confrontarsi sul tema realtà teatrali e artisti del panorama statunitense e italiano. Moderata dal Prof. George Ulrich, Global Campus of Human Rights (IT), vedrà intervenire: Francesco Figliomeni, Compagnia Ragli e ÀP Accademia (IT); Tiziana Troja e Michela Sale Musio, LucidoFestival (IT); Francesco Frongia, Teatro dell’Elfo (IT); Alessandro Ienzi, Raizes Teatro (IT); Bill Bowers, attore, mimo ed educatore (US); Pooya Mohseni, attrice, scrittrice, regista e attivista transgender (Iran/US).

Si prosegue martedì 22 e mercoledì 23 novembre, con gli spettacoli in corsa per la quarta edizione del Premio Mauro Rostagno: “De(ath)livery” con Andrea Cioffi, Sara Guardascione, Luigi Leone, Simone Mazzella, drammaturgia e regia Andrea Cioffi; “La mite” di Teatro delle Bambole; “Russumalupilu” di Paride Ciciriello; “80 Centesimi” di e con Pietro De Nova; “Variabili” di AUGE teatro; “La Maria Farrar” di Manlio Marinelli; “Il bambino invisibile” di Scuola Elementare del Teatro; “La nave dolce” di Daniela Nicosia, con Massimiliano Di Corato. Finalisti del concorso promosso da daSud e Compagnia Ragli, andranno in scena nel corso delle due giornate con un estratto di 25 minuti per ciascuno, in vista della proclamazione e premiazione dello spettacolo vincitore (23/11, ore 20) da parte di una giuria d’eccezione guidata dall’attrice Roberta Mattei e formata da esperti e addetti ai lavori come il critico Graziano Graziani, il regista e attore Max Mazzotta, la regista di Donne del Muro Alto Francesca Tricarico, la direttrice di Liminateatri Letizia Bernazza, il direttore di Fattiditeatro Simone Pacini, la direttrice di Radio Frammenti Maria Genovese, l’attore Alessandro Pera, il giornalista e presidente di daSud Danilo Chirico e il regista, co-founder di Compagnia Ragli e direttore artistico del Festival, Rosario Mastrota. Come da tradizione, nel corso della cerimonia saranno assegnati anche i premi per Miglior Regia, Migliore Attore, Migliore Attrice arricchiti dal Premio Speciale daSud e dal Premio Giuria Popolare di Casa dello Spettatore

Giovedì 24 novembre, alle ore 19, sarà la volta del secondo evento a cura di OnStage! festival, questa volta in collaborazione con Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli: Diritto all’odio. L’importanza delle norme nella cultura dell’accettazione è il titolo dell’incontro pre-spettacolo con cui si vuole riflettere sull’importanza di una cultura dell’accettazione supportata dalle leggi e sostenuta dalle istituzioni, nel segno di una discussione che prenderà le mosse dalla prima inchiesta che indaga la violenza omotransfobica in Italia documentata dal giornalista e saggista Simone Alliva nel suo Caccia all’omo. Viaggio nel Paese dell’omofobia, edito da Fandango Libri. L’incontro, moderato da Alliva, vedrà intervenire: Mario Colamarino, Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli; Cinzia Paolillo, insegnante, daSud; e, infine, Crystal Skillman e Jessi D. Hill, rispettivamente autrice e regista dello spettacolo OPEN. A queer love story: una storia LGTBQ profondamente connessa con la città di New York che, alle ore 21, vedrà Lily Ali-Oshatz calcare il palco del Festival teatrale Mauro Rostagno nei panni di una donna chiamata Maga pronta a intrattenere il pubblico con i suoi trucchi e tentare qualcosa di ancor più impossibile dell’illusione: salvare la sua ragazza dalla morte. 

La programmazione serale del Festival prosegue venerdì 25 e sabato 26 novembre alle ore 21 e domenica 27 novembre alle ore 19 con tre diverse drammaturgie che andranno in scena grazie al sostegno del Progetto Mondi Possibili di Compagnia Ragli, ovvero: Apocalisse Tascabile, spettacolo di Niccolò Fettarappa Sandri che con stravaganza teologica ricompone l’infelice mosaico di una città decadente e putrefatta, specchio di una defunta condizione umana, attraverso il punto di vista di due giovani “scartati”, liquidati e messi all’angolo perché inutili; Nel nome di Maria, spettacolo di Chiara Gambino vincitore del Premio Mauro Rostagno 2021 che catapulta lo spettatore nel mondo e nel tempo di Maria per ricordare la vergogna di una Palermo di primi anni Ottanta, martoriata dalla guerra mafiosa e dalla nascita di un amore pragmatico; e, infine, Emigranti Esprèss, uno spettacolo di Mario Perrotta che, tratto dall’omonima trasmissione per Rai Radio 2, è il frutto di un progetto nato nel 2003 che pone al centro il tema dell’emigrazione italiana del dopoguerra: un azzardo teatrale che, in un inseguimento ritmico tra parole e musica, racconta tre tappe del lungo viaggio tra Lecce e Stoccarda, via Milano, per riprodurre in versione totalmente live ciò che in radio fu il frutto di ore e ore di montaggio certosino.

Due invece gli spettacoli che compongono la line-up delle matinée del Festival per le scuole pensata anche nell’ambito del progetto #UnderConstruction di cui Associazione daSud fa parte: Il mio segno particolare di Michele D’Ignazio, con Marco Zordan e la regia di Maria Antonia Fama, adattamento drammaturgico dell’omonimo romanzo autobiografico di D’Ignazio (Rizzoli, 2021) che si fa storia di una strada spalancata sui ricordi e sui sogni e di una stanza dell’infanzia dove tutti i personaggi diventano parte di un grande gioco (23/11); L’inganno, uno spettacolo di Alessandro Gallo che porta in scena la biografia di un uomo, costellata da inganni continui e menzogne, per raccontare, a partire dal suo vissuto, i volti di una Napoli madre-coraggio che si scontra quotidianamente contro il peso claustrofobico del familismo, dell’omertà e delle mille sfumature delle mafie (24/11). 

Spazio, infine, ai più piccoli con Che il teatro abbia inizio (26/11, ore 10): laboratorio teatrale per bambine e bambini dai 3 ai 7 anni a cura di Francesco Figliomeni e Alessia Sala di Associazione Teatro Bambini per sperimentare la magia del teatro attraverso l’immaginazione, il gioco e il movimento.

Il Festival è organizzato con il patrocinio del Municipio Roma VII, il contributo di CSV Lazio e il supporto di Fondazione Paolo Bulgari e Impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del progetto #Tornasole e di Fondazione Haiku Lugano.

Per maggiori informazioni su programma e prenotazioni:
https://www.dasud.it/festival-mauro-rostagno-il-programma-2/