Sto caricando la mappa ....

Uno spettacolo di Michele D’Ignazio che si fa storia di in una strada spalancata sui ricordi e sui sogni e di una stanza dell’infanzia dove tutti i personaggi diventano parte di un grande gioco.

Data / Ora
Data - 23/11/2022
11:30 - 12:30

Luogo
ÀP - Istituto Enzo Ferrari di Roma

Categorie


II EDIZIONE
FESTIVAL TEATRALE MAURO ROSTAGNO

#DIRITTINSCENA | PER LE SCUOLE

IL MIO SEGNO PARTICOLARE

spettacolo di Michele D’Ignazio
con Marco Zordan
regia di Maria Antonia Fama
Adattamento drammaturgico dell’omonimo romanzo
autobiografico di Michele D’Ignazio

Lo spettacolo “Il mio segno particolare” è l’adattamento drammaturgico dell’omonimo romanzo autobiografico di Michele D’Ignazio, uscito per Rizzoli nel 2021. Michele nasce il 7 gennaio 1984. I suoi genitori non vedono l’ora di conoscerlo, di prenderlo in braccio, di portarlo a casa. Ma quando lo vedono per la prima volta restano stupiti! Sulla schiena il piccolo ha qualcosa: una specie di mantello, proprio come quello dei supereroi. Iniziano così mille avventure, dentro e fuori dagli ospedali, con medici, sale operatorie e infiniti rotoli di garza. “Il mio segno particolare” è una favola per i grandi e per i piccoli, che sulla scena si trasforma in un viaggio su e giù per l’Italia e sempre più lontano, oltre i confini dell’oceano. Una storia che è anche una strada spalancata sui ricordi e sui sogni, in una stanza dell’infanzia dove si alternano dottori, zie, palloncini e siringhe, divenendo tutti parte di un grande gioco. Lo scrittore, ormai adulto, racconta e continua a giocare, con i bambini che incontra, con sé stesso e con i suoi genitori, svelando quel segno particolare che gli ha segnato la vita e facendoci riflettere su quali sono i nostri segni particolari. Il monologo dello scrittore si trasforma così in una ballata a più voci, tra dubbi ricorrenti («Scrivo con amore o con fatica?», «Se non fossi diventato scrittore, che mestiere avrei fatto?», «Ma quel medico era buono o cattivo?»); nei grandi, enormi, giganti (La differenza tra un piccolo neo e quello che avevo io è la stessa che passa tra una lucertola e un coccodrillo; marionette buffe che mettono in scena i dialoghi con i medici e aiutano lo scrittore a esorcizzare la paura («Vostro figlio è uno scherzo della natura!», «Oh, ma questo palloncino è troppo gonfio! Bisogna operare subito») e infine dialoghi stravaganti con bambini curiosi.

_________________________

* Ingresso gratuito per le scuole

* Info e prenotazioni

Tel. +39 350 535 0334 – email: info@apaccademia.it

* DOVE
ÀP Teatro – Roma, Via Contardo Ferrini, 83

* COME RAGGIUNGERCI
Metro A Subaugusta / Bus 548, 451, 557, 558, 559 fermata Statilio Ottato – Viale P. Togliatti