Da giovedì 7 gennaio a domenica 1 febbraio | mostra fumetto
TDL Contro le Mafie
Via delle Sirene, 22 | 00121 Ostia (Roma)

daSud presenta:
“ANTIMAFIA – WALL STRIP”
Ingresso gratuito
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Venerdì 16 gennaio ore 21,00
daSud presenta L’ARTE CHE ROMPE I SILENZI
intervengono Danilo Chirico, Cinzia Paolillo e Giovanni Tizian
proiezioni video Marco ‘Makkox’ D’Ambrosio

Il sistema mafie a Roma svelato con nuovi e vecchi linguaggi. Libri, inchieste, street art e campagne che hanno raccontato Mafia Capitale. Interverranno Danilo Chirico, autore dell’e-book Mammamafia. Il welfare lo pagano le mafie e Cinzia Paolillo, presidente di daSud e Giovanni Tizian, giornalista dell’Espresso. Durante l’incontro verranno proiettate le illustrazioni del fumettista Marco D’Ambrosio, in arte Makkox, che parlano della presenza delle mafie a Roma.
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Al Teatro del Lido di Ostia in mostra le  tavole a fumetti del ‘Progetto Libeccio’, frutto della collaborazione tra l’associazione daSud e la Round Robin Editrice. Le opere si propongono di diffondere i temi della giustizia sociale e dell’impegno contro le mafie, ricorrendo a un linguaggio immediato e trasversale: quello del fumetto. Obiettivo è raccogliere e restituire alla collettività testimonianze spesso dimenticate, diffondendo ‘dal basso’ la cultura antimafia e favorendo allo stesso tempo l’incrocio di esperienze e linguaggi

I FUMETTI/ “PROGETTO LIBECCIO”

Con il Progetto Libeccio l’associazione daSud e la Round Robin Editrice hanno diffuso i temi della giustizia sociale e dell’impegno contro le mafie ricorrendo a un linguaggio immediato e trasversale: quello del fumetto. Il cosiddetto “graphic novel”, il romanzo grafico, è uno strumento espressivo molto apprezzato che consente di spaziare dalla narrativa pura al giornalismo d’inchiesta passando per il reportage. Ricorrendo alle tavole disegnate, daSud e Round Robin si sono posti l’obiettivo di ampliare la forbice dell’età e del grado di scolarizzazione dei fruitori del messaggio, per consentire alla cultura del bene comune e della solidarietà di uscire dalla nicchia degli addetti ai lavori e raggiungere un pubblico ben più ampio, che vada anche oltre i confini delle regioni a tradizionale presenza mafiosa.

Con il fumetto, che da tempo ha conquistato indiscutibilmente la dignità di genere letterario, il Progetto Libeccio ha raccolto e restituito alla collettività testimonianze spesso dimenticate, diffondendo “dal basso” la cultura antimafia e favorendo allo stesso tempo l’incrocio di esperienze e linguaggi. Nella società dell’immagine e della comunicazione la scelta è ricaduta su uno strumento accattivante e utile a facilitare l’apprendimento, vicino ai modelli comunicativi dei giovani, legati non soltanto all’oralità e alla scrittura. Per questo il progetto affianca attività d’incontro e formazione – eminentemente laboratoriali – alla pubblicazione e diffusione dei volumi della collana Libeccio, che raccontano “a fumetti” la vita e l’impegno civile di uomini delle istituzioni e cittadini comuni che hanno scelto di schierarsi sul fronte della giustizia e della difesa dei deboli, contro la protervia della criminalità organizzata.

Il nome Libeccio viene dal vento del Sud, sud ovest per la precisione. Porta caldo e tempesta e rende il mare impetuoso al suo risveglio. Un vento “rigeneratore” che – è l’auspicio di questo progetto – trasmetta al Paese e alle nuove generazioni la storia e la testimonianza di uomini che mai avrebbero voluto diventare degli eroi. Un contributo concreto per formare le coscienze e consentire ai giovani di riflettere sull’oppressione di ‘ndrangheta, mafia e camorra e sottrarsi alle loro logiche.

I titoli della collana:

Don Peppe Diana – Per amore del mio popolo
Pippo Fava – Lo spirito di un giornale
Giancarlo Siani – E lui che mi sorride
Lollò Cartisano – L’ultima foto alla ‘ndrangheta
Natale De Grazia – Le navi dei veleni
Libero Grassi – Cara mafia, io ti sfido
Antonino Caponnetto – Non è finito tutto
Roberta Lanzino – Ragazza

I fumetti della collana Libeccio hanno arricchito la Mediateca antimafie Giuseppe Valarioti fondata dall’associazione daSud nel 2012 nello Spazio daSud, la sede dell’associazione nel quartiere Pigneto di Roma. La mediateca, in uno spazio accessibile e aperto a tutti, raccoglie libri, pubblicazioni, documentari, video, film, documenti istituzionali e atti processuali relativi a tutte le mafie del nostro Paese. La mediateca è intitolata a Giuseppe Valarioti, intellettuale, militante politico ed esponente del movimento antimafia calabrese, ucciso a Rosarno dalla ‘ndrangheta nel 1980.