Quando ieri pomeriggio ho visto il video in cui Giorgia Meloni (nessun link, non voglio aumentare le visualizzazioni) parla con quella violenza e con quell’approssimazione della (direi ovvia) scarcerazione di Youssef Siher decisa dai giudici milanesi e poi quando ho visto la sua risposta sdegnata al giornalista che le faceva notare l’errore (?) sostanziale contenuto nel video (Siher ha aperto le pagine social dopo gli scontri, non prima e la presidente del consiglio non può non saperlo) ho subito pensato tre cose.
Prima di andare avanti mi prendo solo un momento per dirvi che la mia newsletter La Banda off esce tutti i fine settimana (e ogni volta che è necessario), che è una tessera di un unico racconto-mosaico con al centro il videopodcast La Banda e che fa parte del Media Civico di daSud, un progetto collettivo di scrittura e giornalismo multicanale su temi come potere, democrazia, mafie, diritti e immaginario.
Tre cose, dicevo. La prima è che esiste, o almeno dovrebbe esistere, un limite, un contegno, cui si dovrebbero attenere i rappresentanti delle istituzioni nell’esercizio delle loro funzioni e che Giorgia Meloni lo ha superato per l’ennesima volta.
La seconda è che l’attacco sferrato via social non è un banale (e pur grave) affondo contro il gip di Milano, ma uno sfregio al principio della divisione dei poteri.
La terza è che pertanto questo attacco rappresenta un colpo ai principi democratici e che per questo auspico un intervento deciso del presidente della Repubblica.
Poi ho pensato anche un’altra cosa: è stata davvero una fortuna avere Daniele Vicari come primo ospite della nuova stagione del mio videopodcast “La Banda”. Perché insieme a lui abbiamo indossato delle lenti per leggere in profondità e senza sconti per nessuno quello che sta accadendo al nostro Paese. Proprio a partire dalle manifestazioni di piazza dei ragazzi e da come ne parlano la politica e gli adulti.
Potete guardare la puntata cliccando qui sotto sul canale YouTube.
Ci siamo trovati martedì sera alla libreria Shell (se non la conoscete, fateci un salto!) davanti a un bellissimo pubblico per una discussione sul potere e i rischi che corrono le nostre democrazie. E’ stato molto interessante, vero. E ci siamo divertiti.
Siamo partiti dalle piazze di questi giorni, dai ragazzi e le ragazze che manifestano e del loro bisogno di ribellarsi. Della retorica e delle responsabilità del mondo adulto. Abbiamo parlato delle proteste per Gaza, di Genova 2001 e del suo film Diaz, della Pantera e delle proteste degli Anni Novanta, delle leggi speciali e dei decreti sicurezza. Della comunicazione politica che si è trasformata in politica. Del fatto, dice Vicari, che viviamo in uno stato d’eccezione diventato permanente. E poi dei film sulla mafia Ammazzare stanca e Prima che la notte. Dell’intelligenza artificiale. Del valore della scuola e dell’università pubblica. Dei limiti e della forza del cinema italiano. Del prossimo ambizioso film Bianco in uscita a gennaio. Di molto altro. Guardatelo. O se volete ascoltatelo sulle principali piattaforme audio dove ci trovate grazie alla distribuzione di Fandango Podcast.
Dentro il video potete trovare anche Vito Abbreviato, che presenta la puntata, un contributo da San Francisco di Luca Salici e le domande dei primi componenti della seconda stagione de La Banda e cioè Nuccio Iovene, presidente della Fondazione Trame, Alberto Campailla, presidente dell’associazione Nonna Roma, e la giornalista del Quotidiano nazionale Giulia Carla De Carlo.
La Banda è possibile grazie al lavoro di daSud Media Civico & Podcast
Batteria, fotografia e ritmo visivo: Pierpaolo Lo Giudice, Ilaria La Gioia, Chiara Senesi
Archi, regia e arrangiamenti: Vito Foderà
Social, digital e controtempo: Carola Speranza
Fiati, spartiti e redazione: Danilo Chirico, Luca Salici, Vito Foderà
Contrabbasso, conti e accordi: Carmen Vogani, Celeste Costantino
E grazie agli Amici de La Banda.
Fandango Podcast che cura la distribuzione, Shell che ospita la serate, e poi Csv Lazio-Reti solidali, Spi Cgil, Avviso Pubblico, FondazioneTrame, CCO – Crisi come opportunità, Ottantunocento – Consulenza editoriale e Libreria in viaggio che hanno deciso di sostenere questo progetto.
La prossima puntata de La Banda sarà il 10 novembre con un’ospite che vi sorprenderà. Ve l’annunciamo tra qualche giorno, ma segnate in agenda: ci vediamo alle 19 sempre da Shell.
I miei prossimi appuntamenti
Domani sarò a Bentivoglio (Bologna) per “R/Esistenze: piccolo festival dell’antifascismo“ grazie all’invito dell’Anpi per la presentazione del libro La figlia del clan. Presentazione anche sabato pomeriggio alle 17.30 alla libreria Pagina 348 a Roma. Lunedì 2 novembre sarò ospite del podcast Dust per “togliere la polvere” a un libro che ho molto amato e cioè quel capolavoro che è Africo di Corrado Stajano, mentre il 4 novembre sarò in Campidoglio su invito dei consiglieri comunali Giammarco Palmieri e Claudia Pappatà per presentare La figlia del clan. Insieme a me ci sarà la giornalista Floriana Bulfon. Ma ne riparleremo.
Ci vediamo in giro
Danilo




