Clientele, mafie, corruzione, privilegi. Un modus operandi cresciuto a dismisura nel ventennio berlusconiano che agisce silenzioso e che sta lentamente soffocando le migliori energie del Paese. Noi riteniamo che contro la “cricca”, quell’insieme di cose e persone che non permette al merito e ai diritti di aver luogo, l’arte, la cultura, l’informazione libera e pubblica possano essere, insieme, il vero antidoto per esprimere con nuovi linguaggi un nuovo messaggio di impegno civile, di cittadinanza attiva di risveglio sociale.

Per questo giovedì 10 maggio, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “Sapienza” di Roma, ne discuteremo con Giovanni Tizian, protagonista della recente campagna #iomichiamogiovannitizian per i giornalisti senza tutela, con Antonio Turri, che racconterà la situazione del radicamento mafioso nel lazio, con il teatro valle occupato, che sta sperimentando una nuova forma di autogoverno della cultura dal grande significato civile, con Raffaele Saladino, che racconterà
uno dei casi concreti in cui la cultura può produrre innovazione e ricchezza attraverso gli spin off universitari e le imprese giovani, con Giuliano Girlando, che scrive su questi ed altri argomenti nel suo blog sul Fatto Quotidiano. Trasmetteremo infine un’intervista esclusiva a Carlo Freccero, direttore di RAI4, vittima di recente di una vergognosa censura sulla propria Rete e protagonista negli ultimi giorni insieme a Michele Santoro di una candidatura congiunta ai vertici della RAI in difesa del servizio pubblico.
Tutti insieme insomma, mondo dell’arte, della cultura, dell’informazione libera e pubblica per dire basta ad un Paese asfissiato dal servilismo!