“Residui di materiale metallico e fangoso”. Non radioattivi, ma sicuramente pericolosi per la salute dell’uomo e dell’ambiente. Sono i veleni interrati dalla Camorra a Casal di Principe, riportati alla luce ieri grazie alle rivelazioni di un pentito, recentemente confermate anche dal boss dei casalesi Carmine Schiavone. I rifiuti, tanti quanti ne potrebbero contenere venti camion pieni fino all’orlo, sarebbero stati interrati una ventina di anni fa. Nel frattempo tutto intorno sono state costruite case, persino una ludoteca per bambini. Questo però è solo l’inizio. Secondo le perizie disposte dalla Procura di Napoli, le conseguenze di questo inquinamento criminale, realizzato con la complicità di politici e colletti bianchi, raggiungeranno il culmine nel 2064. Quando la popolazione di quei territori sarà flagellata da una vera e propria epidemia, paragonabile a una nuova ondata di peste o hiv.